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jueves, 29 de enero de 2015

COMITATI DI QUARTIERE

Iniziativa del 5 giugno 2013 L.O.Ska
http://diariodacaracas.blogspot.it/2013/06/p-margin-bottom-0.html


COMITATI DI QUARTIERE (CONSEJOS COMUNALES)
link Ley Consejos Comunales: http://diariodacaracas.blogspot.it/2012/10/ley-organica-de-los-consejos-comunales.html
JONATHAN OCHOA (sottotitoli intervista da Caracas) – giugno 2013

LOS CONSEJOS COMUNALES

sono un'idea originale di Hugo Chàvez

Un'idea promossa dallo stesso Chàvez

L'iniziativa, all'inizio, è la PARTICIPACION PROTAGONICA

Politica, sociale, culturale

Per la soluzione dei conflitti principali di una comunità

I Consejos Comunales pretendono, in linea di principio,

Mettere da parte le figure burocratiche

Come il Sindaco, il Governatore,

Poiché, in generale, le risorse date dallo Stato non arrivano alla comunità

Dunque l'iniziativa è che il Governo finanzi direttamente i progetti dei Consejos Comunales

Per dare una soluzione effettiva ai problemi della comunità

Sebbene abbiano fatto presa su alcuni settori,

Ci sono Consejos Comunales molto inefficienti

Ci sono Consejos Comunales corrotti,

Ci sono Consejos Comunales di burocrati,

Ci sono Consejos Comunales fatti da sola gente di Destra

Tuttavia è una formula di partecipazione politica effettiva

Significa avere il potere in mano ed usarlo

C'è persino una Legge dei Consejos Comunales

Sulla partecipazione delle comunità nei Consejos Comunales

C'è un modo per eleggere democraticamente ognuno dei portavoce

Che possono essere: il portavoce per la sanità

Il portavoce per i tavoli tecnici sull'acqua

C'è un portavoce per la cultura, uno per l'economia, e così via

Si possono creare distinti portavoce per ogni conflitto che presenti una comunità

I Consejos Comunales hanno fatto presa sulla società venezuelana

Ma non con la determinazione che si aspettava

Personalmente credo che sia per la difficoltà che presentano gli organismi che finanziano dall'alto i Consejos Comunales

Al venezuelano piacciono le telenovele

Ma nella televisione, non nella vita reale.

Per cui creare un Consejo Comunal e partecipare in un Consejos Comunal

Può diventare una telenovela al momento di legalizzare il Consejo Comunal

per ottenere le credenziali come Consejo Comunal costituito.

Non è molto chiara la questione territoriale:

Fin dove arriva un Consejo Comunal?

Qual è il confine dei finanziamenti ad un Consejo Comunal?

Risulta anche difficile l'organizzazione e la federazione di Consejos Comunales,

sebbene ci sia una Legge dei Consejos Comunales

Sulla costituzione dei Consejos Comunales,

sull'invio di risorse, sull'impiego di queste risorse

E sulla discriminazione di queste risorse in base ai progetti della comunità

Però è un'idea così interessante da invitare a parteciparvi

Tuttavia sarebbe stupido dire che il grande movimento bolivariano gira intorno ai Consejos Comunales

Sono di sicuro una FORMULA DI AUTO-POTERE

In modo che la comunità si gestisca da sola dal punto di vista politico ed economico per risolvere i propri problemi

In linea di principio, questa è l'idea dei Consejos Comunales.

La partecipazione delle comunità e della gente nei Consejos Comunales è abbastanza difficile

Ma la loro promozione continua permanentemente

Ed è una FORMULA DI AUTO-GOVERNO

viernes, 18 de julio de 2014

Ancora violenza in Venezuela? - RACCONTO DEL GOLPE DEL 2002

Napoli - Oggi come ieri il Venezuela è attraversato tanto da forze destabilizzatrici quanto da inviti ad una gestione più razionale dei conflitti.
Gli attivisti si scontrano attraverso i media, a volte in piazza, a volte nelle sedi istituzionali.
Ora più che mai tornano attuali alcune dinamiche che hanno caratterizzato il tentato Golpe dell'11-13 aprile 2002, quando l'istigazione politica e mediatica portò il Venezuela sull'orlo di una Guerra Civile.
Allora, grazie alla resistenza ed all'organizzazione popolare tutto tornò alla "normalità" in 48 ore.
In questo ritrovato contesto di tensione, pubblichiamo la video-intervista in cui Jonathan Ochoa ci racconta brevemente quanto successo dall'11 al 13 aprile del 2002.
Questo contributo ci è arrivato un anno fa per arricchire il nostro dibattito sulla partecipazione dal basso in Venezuela (vedi iniziativa del 5 giugno).

Per la video-intervista in spagnolo:
http://www.youtube.com/watch?v=8jllEC39v9w

Ecco il racconto di Jonathan in italiano:


In questa sezione analizzeremo brevemente quanto successo l'11 aprile:
il Colpo di Stato contro il movimento bolivariano.

Quel giorno fu convocato un corteo,
in quell'epoca tutta la società venezuelana era molto calda:
i cosiddetti "escualidos" (l'opposizione) ed i chavisti.

L'11 aprile i leadear dell'opposizione convocarono un corteo
ed anche i leader del chavismo convocarono un corteo:
i chavisti stavano a Miraflores e gli oppositori stavano nell'Est di Caracas.

Nel tardo pomeriggio, i leader del corteo oppositore
fecero un appello con molta euforia, con molta rabbia,
affinché si arrivasse fino al Palacio de Miraflores, 
dove si trovava il Presidente della Repubblica
e buttarlo giù; dissero: "Oggi è il giorno giusto!"

Questo Colpo di Stato fu fatto l'11 aprile,
ma era legato ad una schifosa campagna organizzata dai mezzi di comunicazione
e da un PARO PETROLERO (sciopero dirigenti industria del petrolio)
che credo nessun paese o movimento poteva sopportare.

Un PARO PETROLERO, un PARO NACIONAL y ECONOMICO

Questo corteo si concluse dove già erano preparati vari francotiratori
che uccisero moltissimi partecipanti ai cortei
al corteo dell'opposizione ed a quello chavista.

L'iniziativa, perversa e schifosa,
fu che ogni settore si accusasse a vicenda
e si verificasse un principio di Guerra Civile.

Quel giorno, l'11 aprile 2002,
in pratica accadde che ci furono caduti, morti dal lato dell'opposizione
e ci furono caduti, morti tra i manifestanti per il Governo.

L'11 aprile fu un giorno nefasto, pieno di molte morti, di molto sangue,
qui in Venezuela e nello specifico a Caracas.

Dopo queste morti la gente rimase molto ammutinata,
i mezzi di comunicazione si incaricarono di accusare il Presidente della Repubblica,
che fu lui a causare tutte queste morti.

L'11 aprile il Presidente viene sequestrato
Chàvez viene portato su un'isola (La Horcila), molto lontano dal Venezuela.

L'iniziativa era cacciarlo dal Paese o assassinarlo
l'iniziativa era negoziare con lui.

Poi i mezzi di comunicazione tirano fuori una supposta rinuncia di Hugo Chàvez
per demoralizzare il movimento bolivariano.

Poi si viene a sapere, attraverso una chiamata telefonica,
che CHAVEZ NON RINUNCIO'
e lui fa uscire un foglio, attraverso un militare patriota,
in cui spiega che lui non ha rinunciato al potere che il popolo gli ha dato.

Mentre Chàvez era sequestrato sull'isola,
nel Palacio de Miraflores si uniscono tutti gli organizzatori di questo Colpo di Stato:
Rappresentanti del potere economico,
Proprietari dei mezzi di comunicazione,
la nefasta Chiesa Cattolica, sempre presente contro il popolo.

Questi personaggi lì riuniti auto-nominarono Pedro Carmona Estanga
SI AUTO-NOMINO' PRESIDENTE
un dittarorello, era presidente della CTV
(Consejo del trabajo de Venezuela)
 
Questo si auto-proclama al Venezuela, destituisce tutti i poteri della Nazione,
e... danno il benvenuto ad un nuovo Presidente,
i mezzi di comunicazione dicono: "Buongiorno, abbiamo un nuovo Presidente!"
E QUI NON E' SUCCESSO NIENTE

Mentre la calma regnava sui mezzi di comunicazione,
per strada si muoveva qualcosa: i collettivi popolari e la gente umile si mobilitarono
raggiunsero il Palacio de Miraflores.

Chiuso il Canale Pubblico per non comunicare la verità,
il Canale Pubblico lo riprendono alcuni cineasti patrioti
e fanno sapere che il Presidente della Repubblica non ha rinunciato
e che si tratta di un Colpo di Stato.

L'iniziativa era dire che Chàvez se ne era andato per gli assassini di quel giorno
e che la classa lavoratrice e "buona" restituisce l'ordine democratico alla Nazione
E QUI NON E' SUCCESSO NIENTE
tutto torna alla normalità.

L'11 aprile le classi che vanno verso il Palacio de Miraflores
esigono la restituzione di Chàvez.

I fattori di potere accumulati nel Palacio de Miraflores,
auto-nominando Pedro Carmona Estanga, fuggono da lì.

In quei giorni ci fu un movimento dei paracadutisti di Maracay,
che furono "chiave" per la restituzione dell'ordine democratico,
prendono il Palacio de Miraflores e restituiscono l'ordine democratico.

Riportano il Presidente venezuelano
grazie a tutto il movimento popolare che si auto-organizzò immediatamente,
e si presentò al Palacio de Miraflores per esigere
la restituzione del Presidente della Repubblica.

Questo è un fatto inedito in Venezuela
e da allora in poi il movimento bolivariano ha preso decisamente forza.

Bisogna notare che quando Chàvez torna,
invece di tornare con ansia di vendetta contro tutti coloro che attentarono alla sua vita,
Chàvez tira fuori un Cristo e dice che
bisogna restituire la calma, che la pace deve tornare nel Paese,
e che perdona quanto di nefasto fosse accaduto
ai margini dei Piani contro tutta la Nazione.


  Traduzione di Fabio Avolio

miércoles, 25 de junio de 2014

SALUD en VENEZUELA - Anteprima interviste a Jonathan Ochoa (con sottotitoli in italiano)



Napoli - Ecco un anteprima della video-intervista a Jonathan Ochoa, attivista culturale venezuelano, che in diverse occasioni ha offerto dei contributi per far conoscere la realtà venezuelana anche qui in Italia. Questa video-intervista sul tema della SALUD è stata inviata da Caracas per l'iniziativa promossa dal collettivo "sQuola popolare loska", che il 5 giugno 2013 ha organnizzato al lab.okk.ska l'incontro LA PARTECIPAZIONE DAL BASSO IN VENEZUELA. Vedi: http://diariodacaracas.blogspot.it/2013/06/p-margin-bottom-0.html

In attesa della pubblicazione dei video con sottotitoli, giriamo il link youtube in lingua spagnola

 https://www.youtube.com/watch?v=lmFffwtSoJs

e pubblichiamo a seguire un'anteprima dei sottotitoli in italiano.





LA SALUD EN VENEZUELA (video-intervista a Jonathan Ochoa)

Caracas (giugno 2013), traduzione a cura di Fabio Avolio

Bene, uno dei grandi drammi del Venezuela è sempre stata la Sanità Pubblica

E credo anche del latinoamerica

E la dicotomia se deve essere pubblica o privata

O barcamenarsi tra tutte e due

Alcune pubbliche, alcune private

O privata con alcune cose pubbliche

O totalmente pubblica con alcune cose private

Quando il Governo Bolivariano assume il potere nel 1999

Questa è una delle sue principali motivazioni

E dei suoi principali piani da eseguire

La sanità

Il guaio della Sanità, il grande dramma della Sanità



E che periva nelle sale d'attesa degli ospedali


Hugo Chàvez, in alleanza con il Governo di Cuba,

Che è stato sempre eccellente in materia di Salute

Mondialmente riconosciuto, inoltre,

Generò ed inventò varie Missioni

Che non sono altro che strategie per rendere accessibile la Salute

Alle classi più disagiate


Perché c'è una piccola operazione molto economica

Che si può fare alle persone con difficoltà visive


Cioè, non protette

E dotarle di occhiali adeguati alle loro problematiche

Ed i bisognosi di intervento

Insomma, si interveniva chirurgicamente sulla retina, l'occhio...

Nello specifico: “Cerchi Mision Milagro e potrà conoscere i dettagli di questa Missione”

Poi si ingegnarono, il Governo di Cuba ed il Governo del Venezuela,

In alleanza strategica: PETROLIO per SALUTE

Le Missioni Barrio Adentro


Al principio erano piccoli moduli dotati dei principi basilari

Per le cure basilari

E la realizzazione di una diagnosi precoce

In ogni zona, in ogni quartiere popolare

Era come l'ESAGONO che si installava nella zona popolare

Un piccolo esagono

E lì le persone trovavano attenzione

La persona anziana poteva misurare la pressione

Poteva prendere la sua pastiglia per la pressione

Un'attenzione diretta

C'è un medico interno lì, un medico cubano



Che è la dotazione di cliniche e ospedali


Che precisamente adegua i grandi ospedali

Che è sempre stato un dramma

Adeguarli e dotarli di tutto il necessario in modo che la Sanità fosse di facile accesso

Per le comunità più popolari

Nonostante tutto, la Missione Barrio Adentro non avanza richieste socio-economiche


Posto che non è esclusivamente per i poveri


domingo, 2 de junio de 2013

LA PARTECIPAZIONE DAL BASSO IN VENEZUELA


LABORATORIO OCCUPATO SKA

sQuola popolare loska

presenta

LA PARTECIPAZIONE DAL BASSO IN VENEZUELA

FOCUS:
  • Il tentativo di Golpe del 2002
  • Accesso ad una sanità pubblica e gratuita
  • Comitati di quartiere (Consejos Comunales)
  • Radio comunitarie e media alternativi

Presentazione

Dopo la dittatura militare di Pérez Jiménez (1948-1958), il Venezuela visse un lungo periodo di democrazia formale, basata sull'alternanza di forze unite nella persecuzione della guerriglia e nella repressione della protesta. Nel 1989 quanti non arrivavano più a fine mese diedero vita al cosiddetto Caracazo, delle azioni di saccheggio represse dal Governo di Carlos Andrés Pérez. In un contesto di povertà, speculazione e parassitismo, nel 1992 Hugo Chávez venne arrestato mentre era alla guida di una sollevazione militare. Candidato a Presidente nel 1998, vinse contro la vecchia classe politica col progetto di una nuova Costituzione (1999); da allora è la Destra a mettere in campo tentativi di destabilizzazione.

A tal propostito, proietteremo alcuni frammenti sul tentativo di Colpo di Stato del 2002 tratti dal documentario Puente Llaguno. Claves de una masacre.



Passati gli anni dei sabotaggi e dei tentativi di rovesciamento, nel 2005 Hugo Chávez apre nuovi programmi sociali (Misiones) e lancia la Misiòn Barrio Adentro grazie alla collaborazione di migliaia di medici cubani. Si inizia a parlare del Socialismo del Siglo XXI ed il chavismo getta le basi per la costruzione di un'altra società, che fosse fondata su: l'accesso ad una sanità pubblica e gratuita; i programmi di alfabetizzazione (Misiòn Robinson); la nascita dell'Universidad Bolivariana de Venezuela; una legge che invita a costituire Comitati di Quartiere (Ley de los Consejos Comunales); l'incentivazione del cooperativismo e della gestione operaia delle fabbriche; la creazione di mercati alimentari a prezzi calmierati; investimenti nei trasporti pubblici e per la ristrutturazione delle case; crediti agevolati per la prima casa; e poi, la diffusione di libri gratuiti o a basso costo, la contro-informazione, le radio e le televisioni comunitarie...



Sul finire del 2006 Chávez viene rieletto con un 63% che premia le sue iniziative politiche. Forte dei consensi ottenuti, il 2007 viene dedicato al referendum per riformare circa 60 articoli della Costituzione in direzione del socialismo: ridefinizione delle istituzioni da quelle locali a quelle nazionali (Nueva Geometrìa del Poder); riduzione a 36 ore dell'orario di lavoro settimanale (44 ore per la legge vigente); definizioni dei vari tipi di proprietà (privata, mista e collettiva), e tante altre proposte che avrebbero cambiato di fatto l'impianto costituzionale. Tuttavia ci fu grande astensione e vinse di una manciata di voti il NO. Da allora il chavismo ha lavorato alla difesa ed al consolidamento dei passi in avanti compiuti.



Proveremo a concentrare il dibattito sulle iniziative politiche che hanno stimolato la partecipazione dal basso ed hanno così consentito la prosecuzione del processo politico venezuelano nonostante la morte del suo leader.


Intervengono:
Indira Pineda – sociologa cubana
Fabio Avolio – diariodacaracas.blogspot.com

Video-intervista da Caracas a:
Jonathan Ochoa – attivista culturale
info: italieni@autistici.org